E’ sempre più frequente oggigiorno sentirsi dire da esponenti di spicco del giornalismo italiano, che le porcate rifilateci da taluni autorevoli telegiornali (e altri mezzi di informazione), fanno notizia e rientrano quindi nel diritto di cronaca.

Peccato però che il diritto di cronaca consista nel raccontare l’avvenimento di un evento di pubblico interesse. Ovvero:

Il Requisito dell’interesse pubblico è di difficile definizione ed è stato definito dalla giurisprudenza come l’interesse della collettività a conoscere determinati fatti che mostrino un rilievo sociale, politico, giudiziario e scientifico. Appare evidente che l’interesse pubblico non deve essere confuso con la mera curiosità del pubblico: per utilità sociale s’intende l’effettivo interesse a conoscere fatti di attualità che concorrano alla formazione delle opinioni, per poter meglio comprendere la società in cui si vive. (dal “Manuale di diritto dell’informazione e della comunicazione” di Sica-Zeno Zencovich)

Esempio concreto:

curiosità pubblica => non notizia, anzi BUFFONATA

interesse pubblico => notizia, quindi INFORMAZIONE